Concorsi che passione!

I lettori di questo blog si saranno sicuramente accorti che tutti i concorsi che vengono presentati e pubblicizzati nei nostri post sono gratuiti. Perché? È una nostra scelta, soggettiva, dunque criticabile, ma con una logica e dunque una coereza interna che andrò brevemente a spiegare.

Concorsi letterari a pagamento. Non sono d’accordo. Dovrebbero essere un’opportunità per l’autore, non una garanzia per l’editore o l’Associazione culturale per il rimborso delle spese. Se il concorso lo propone una casa editrice è la stessa che deve investire su nuovi autori e non chiedere finanziamenti a questi ultimi (già dieci euro per partecipare sono, secondo me, troppi). Esistono poi finanziatori privati o fondi comunali e pubblici che possono permettere di organizzare concorsi a partecipazione gratuita. Chiedere soldi ai partecipanti mi sembra troppo facile.

Premi. Sono da tenere in considerazione per valutare la bontà del concorso. I premi migliori sono quelli che prevedono la pubblicazione dell’opera – almeno una copia ve la devono dare gratuitamente, e se vi chiedono l’obbligo di acquistare copie della pubblicazione evitate il concorso. Anche in questo caso è troppo facile rifarsi dei soldi vendendo le copie agli autori stessi! Ci sono poi premi in denaro, in buoni acquisto libro e… targhe e medaglie varie. Queste ultime hanno senso solo se accompagnate con la pubblicazione dell’opera. Scopo di un autore è farsi pubblicare e farsi leggere. Una targa appesa alla parete, da sola, è poca cosa – e arricchisce di poco il curriculum rispetto alla pubblicazione.

Giuria. Importantissima. Dalla composizione della giuria è possibile capire la serietà e l’importanza del concorso. Anche perché la giuria offre una spiegazione – e dunque una valutazione critica – sul perché ha premiato quel racconto o quella poesia. Mi piacciono molto meno le giurie popolari e ancor meno le votazioni attraverso sondaggi sul web. Qui c’è poca selezione, potrebbe votare anche una persona che non ha mai letto un romanzo o una poesia, o potrebbe votare un amico dell’amico che chiede ad altri suoi amici di partecipare al voto. Se c’è una giuria popolare questa deve essere comunque seconda ad una giuria composta da addetti ai lavori o da professionisti del settore.

Spero che questi brevi consigli possano aiutare a districarvi tra i numerosissimi concorsi di letteratura presentati sul territorio locale o nazionale. A presto.

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