Lo spazio del racconto

Un ruolo di primaria importanza in un romanzo – come del resto in qualsiasi testo artistico – è la descrizione dello spazio che circonda i personaggi e la narrazione. Lo spazio ha infatti delle valenze che vanno oltre la sua descrizione fisica e può contribuire a sottolineare alcuni caratteri emotivi della storia. In molte novelle di Luigi Pirandello lo spazio aiuta a sottolineare il carattere o lo stato d’animo del protagonista. Lo stesso dicasi per i racconti di Raymond Carver, dove i semplici suppellettili di casa completano il disagio interiore dei personaggi.

Di una cosa dobbiamo stare attenti – e non solo per lo spazio del romanzo -, cioè di dare coerenza al nostro racconto. Un cielo grigio e annuvolato può sottolineare il momento malinconico di un personaggio, ma anche un cielo azzurro, limpido, primaverile può sottolineare, per contrasto, una situazione triste o malinconica del protagonista, mettendo a confronto due forze (bel tempo / malinconia) opposte tra di loro.

Infine, come può essere descritto lo spazio? Con quali sensi? In questo caso la descrizione può avere una dominanza visiva, piuttosto che tattile, olfattiva, gustativa o uditiva. L’importanza dello spazio all’interno di una narrazione è fondamentale, potrebbe essere paragonata alla scenografia di uno spettacolo teatrale. Nulla va lasciato al caso.

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