Pubblicare un libro senza editore conviene?

Pubblicare un libro senza editore convienePubblicare un libro senza editore conviene, almeno a giudicare dal caso di Riccardo Bruni e del suo romanzo “La notte delle Falene” , libro pubblicato con la piattaforma Amazon Publishing in totale autonomia. L’autore non è nuovo a questo tipo di scelta: i suoi libri e le sue raccolte di racconti sono disponibili nello store di Amazon in versione epub o cartacea, a cambiare, stavolta, è la reazione che ha suscitato la sua decisione. Se la stragrande maggioranza degli scrittori che optano per la pubblicazione di un libro senza autore si ritrovano punto e a capo, Riccardo Bruni ha ricevuto la piacevole sorpresa di finire nella rosa dei 27 finalisti del Premio Strega, uno dei più importanti (se non IL più importante) premi letterari italiani.

Un caso dunque eclatante, soprattutto se il premio verrà assegnato proprio a La notte delle Falene. In quel caso potrebbe scoppiare un vero pandemonio, con una corsa al self publishing senza precedenti. Noi ce lo auguriamo perché non è assolutamente vero che pubblicare un libro senza editore è una perdita di tempo. A dimostrarlo, oltre a Riccardo Bruni, sono i tantissimi autori nazionali e internazionali che hanno “sfondato” grazie alle proprie forze. Dalla scrittrice italiana Anna Premoli, vincitrice del Premio Bancarella 2013, all’autore americano John Locke con un milione di libri venduti su Amazon, fino al russo Dmitry Glukhovsky con la sua trilogia Metro 2033, Metro 2034 e Metro 2035.

AMANDA HOCKING: LA REGINA DEL SELF PUBLISHING

Chi ancora si domanda se pubblicare un libro senza editore convenga oppure no dovrebbe rivedere cosa è successo ad Amanda Hocking, autrice sconosciuta con diversi rifiuti di case editrici alle spalle, che nel 2010 decide di autopubblicare i suoi libri arrivando a vendere nel gennaio dell’anno successivo la bellezza di 100.000 copie al mese. Va da sé che l’autrice è ora corteggiata dagli editori di tutto il mondo e può contare su un potere contrattuale decisamente elevato. Queste e altre storie dimostrano come il self publishing sia una strada sempre più battuta e non un semplice ripiego. Noi di Tecnografica ne siamo convinti, per questo seguiamo i nostri autori passo passo attraverso il progetto TG Book a loro dedicato. E tu, cosa ne pensi dell’autopubblicazione? Qual è il tuo giudizio e la tua esperienza? Raccontacelo nei commenti!

 

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